Pordenone Adunata 2014

Di ritorno dalla mia prima Adunata, Paolo mi coglie di sorpresa e mi chiede di fare un articolo per il vostro notiziario. In un momento mi sale l’emozione e rivivo tutti i momenti passati in questa giornata unica e bellissima.

Non sono molto brava a scrivere ma spero di riuscire a trasmettervi quello che ho provato segretamente dentro di me a una manifestazione che in passato ho vissuto solo attraverso qualche passaggio televisivo. Come tutte le cose viverle è molto diverso che vederle attraverso il tubo catodico e poi con voi…con voi tutto risulta speciale per me.........

 Così…il viaggio comincia in pullman con il mitico Colombo che accompagna il Coro in ogni suo viaggio e questo per Pordenone verso l’87° Adunata Alpina è lungo ma la vostra compagnia è come sempre all’altezza delle iniziative.

Ci troviamo a ridere e scherzare come sempre ma un velo di nascosta e segreta tristezza ci accompagnerà per tutto il viaggio. Tutti sono provati dalla scomparsa dell’amico Aldo e così amici come Luciano, Tarcisio e Enzo parlano di lui ricordandolo e questo li aiuta a sentirne meno la mancanza.

Il tempo passa e il pullman, dopo due soste per bisogni e urgenze arriva a destinazione.

Davanti a me si apre un mondo mai visto, un’emozione totale, un po’ un incrocio tra Alice nel paese delle meraviglie e Heidi, dove le montagne fanno da sfondo alla mia meraviglia e le emozioni non tardano ad arrivare.

Giro la testa in ogni direzione:  “guarda Sere !” grida Paolo, “Ehi Sere di la !”.

La mia testa gira, vedo tende, camper, bivacchi e tanto tanto mangiare, bere e felicità, le facce degli Alpini e quelle degli accompagnatori sorridono tutti…allegria è il motto della giornata.

Ancora non capisco appieno, mi sembra di essere su una giostra dove non trovi un punto su cui fermare lo sguardo per qualche momento, mi sento davvero strana.

Scendiamo dal pullman e in un balzo entro dentro l’atmosfera, tutti sorridono, cantano, suonano, vociano  ma tutti legati insieme da quello che comincio a riconoscere come lo spirito alpino e per le strade il tricolore è di rigore.

La prima vera emozione canora è la prova del Coro nel Duomo di Pordenone, inizialmente ci sono poche persone e il Coro scalda la voce ma già con il secondo canto molti ascoltatori si accostano al Coro e le voci sono sempre più emozionate e dolcemente mi scivola una lacrima, tanto attesa in questa giornata di prima estate piena di suoni.

La giornata è lunga e scorre veloce tra canti, inni e bandiere al vento fino al momento del concerto sotto la Loggia del Comune dove insieme al Coro Ana Stella Alpina Vergnasco (Biella) scrosciano gli applausi.

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Alla performance del Coro di Cinisello la voglia di cantare tutti insieme invade ogni mio sentimento e magicamente la mia bocca e la mia voce cominciano a cantare per sostenere (come dice anche la mia maglia, Supporter) il Coro.

Non mi era mai successo, niente vergogna, ma solo simbiosi con il Coro ! ora lentamente l’adrenalina scende ma una parte di me rimane felice come non mai.

La seconda parte dell’impegno del Coro è il concerto nella Chiesa della Sacra Famiglia, dove mi ritrovo ad ascoltare altri due cori: Amici Miei di Vicenza e Ardito Desio di Palmanova e anche se più melanconici non se la cavano davvero male.

Ma poi…eccolo fa il suo ingresso, il Coro Cai di Cinisello Balsamo e via una canzone dietro l’altra presentate dal maestro Ferrari e visto che mi godo il concerto da sola in galleria per foto e riprese, mi permetto anche di piangere e tremare come non mai sugli acuti e sui pezzi più emozionanti del Coro e come sempre applausi e standing ovation finale.

La sorpresa più grande è quando alle richieste del bis da parte del pubblico il maestro Ferrari decide di chiamare gli altri cori sull’altare e allora sì, che si respira fratellanza Alpina e sulle parole del Trentatré l’insieme delle voci dei tre cori ricordano all’unisono “…il suol nostro Italiano dove amor sorride
e più benigno irradia il sol…”.

Mentre ho l’impressione che siano le otto di sera  si va tutti a cantare per le vie di Pordenone, in realtà è ormai l’una di notte ma sembra che il tempo si sia fermato e con una bellissima luna piena dietro i grossi nuvoloni do l’addio all’87° e l’arrivederci all’88° Adunata del Alpini all’Aquila.

Molto stanchi ma felici ripartiamo e quando dico, stanchi, intendo tutti anche il Vanni che non ha nemmeno avuto la forza di deliziarci con il suo sermone post concerto, scommetto che martedì durante le prove non sarà prolisso come in pullman.

Grazie delle vostre canzoni, all’anno prossimo.

Serena Cantini

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2014 Coro Cai Cinisello Balsamo
Via Sant'Ambrogio, 22 - 20092 Cinisello Balsamo