Dervio : Un canto tra amici

Il SUO capo era circondato da una serie di luci che lo avvolgevano e gli circondavano la folta chioma mossa dal vento in una specie di aureola santificatrice, le braccia larghe e alte lo raffiguravano come un Cristo Pantocratore  (dal greco pas, "krateo, dominare con forza, avere in pugno") nell’atto di benedire gli astanti.

Per un istante la vista dell’acqua e il primo vero caldo d’estate mi hanno proiettato in uno di quei meravigliosi teatri greci affacciati sul mare pieni di storia e antico fascino...

Ci siamo, Paolo ha perso la testa o forse ha esagerato con il vino di Gianmario, ma non è così, semplicemente quello che ho descritto era la visuale che avevo io dal palco del Parco Boldona a Dervio.

Siamo nella zona che uno sconosciuto villeggiante di Cormano aveva descritto come :  “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli…”

Purtroppo ne il pubblico ne tanto meno voi lettori siete riusciti ad avere questa visione d’insieme perché eravate dietro le spalle del Maestro e davanti al panorama, peccato !  ma io mi sono goduto fino in fondo questo momento.

Si perché raramente (per ragioni acustiche) ci esibiamo all’aperto e soprattutto in un ambiente simile e da una posizione così incantevole con  il lago quieto e luccicante degli ultimi chiarori della sera, dove le luci dei paesi sull’altra sponda del lago definiscono il profilo della costa e l'aureola del nostro maestro.

Siamo anche in una data inconsueta per un concerto del Coro CAI di Cinisello Balsamo, il 6 luglio è decisamente una data “vacanziera” visto che normalmente da metà giugno mettiamo a riposo il nostro “strumento a fiato”.

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Ma la richiesta di partecipare all’evento “Un canto tra amici” da parte dei “fratelli” del Coro Delphum non poteva essere disattesa e così eccoci a Dervio in una giornata finalmente estiva a goderci sole, lago, canti e compagnia.

Ma i piaceri di questa giornata non finiscono certo qui infatti il terzo coro che si esibirà in questa serata è il Coro CAI di Bovisio Masciago del Maestro Pino Schirru.

E’ quasi ora di cominciare e i cori salgono a turno sul palco per  testare l’acustica e i ritorni dei microfoni che amplificheranno le nostre voci. A dare una mano al mixer è il nostro corista Marco che si destreggia e da il suo contributo di esperienza tra i canali del mixer a regolare i volumi dei microfoni e la loro distanza dai coristi.

Il concerto scivola via tra i classici brani della tradizione popolare, alpina, regionale e grazie al coro di Bovisio anche internazionale per concludersi con i richiestissimi canti a cori uniti.

Ma è soprattutto il dopo concerto che, al di la della buona polenta fuori stagione, regala i veri momenti di affiatamento e amicizia tra i cori. La miccia che fa esplodere il carburante dell’armonia sono addirittura due fisarmoniche, una suonata dal Maestro Schirru.

Un pò alla volta si raccolgono attorno al maestro tutti i coristi e come davanti ad una ciotola di ciliegie una tira l’altra è così anche per i canti c’e’ ne sempre uno che bisogna fare assolutamente e poi un altro e poi ancora e ancora ma il tempo vola quando ci si diverte e si è a proprio agio e così viene l’ora di salutare gli amici di Bovisio e soprattutto ringraziare quelli di Dervio dell’invito e della bella serata.

Paolo Motta

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