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27° CantaNatale 2014

E siamo ancora qua… potremmo dire parafrasando un noto cantante rock!

Eh già, siamo ancora qua, da ormai 27 anni, con il nostro Cantanatale per rincontrarci, per passare qualche ora in allegria e scambiarci gli auguri per il Natale che ormai è alle porte.

Perché siamo? Cosa vuole intendere quel plurale?

 Ma tutti noi, noi alpini, noi coristi, noi pubblico (perché tante sono le facce note ed usuali che ci seguono anno per anno) e poi le autorità comunali, i parroci, le suore, i nostri ospiti di altri cori, eccetera.

Insomma è sempre una rimpatriata, ci si ritrova, con piacere, con le vecchie conoscenze, non notando qualche ruga in più, qualche capello in meno, ma godendo dello stesso piacere, degli stessi sorrisi.

Anche quest'anno è stato così, seguendo un cliché che si ripete sempre, con tre cori sul palco; al nostro coro CAI infatti si sono aggiunti quest'anno il coro ANA Giussano ed il coro CAI di Bovisio Masciago.

Due cori diversi, con repertori diversissimi che hanno integrato la serata, che è volata via in un attimo.

Come sempre, il nostro appuntamento sottende un gesto di solidarietà che quest'anno si concretizza in un aiuto al gruppo alpini di Giussano, i cui soci peraltro costituiscono il coro ospite, per una meritoria opera che il gruppo da quasi vent'anni porta avanti in Tanzania.

Ad anni alterni infatti gli alpini di Giussano si recano in gruppo numeroso in quella terra, con il supporto di un missionario trentino, per dotare alcuni villaggi di acquedotti.

Hanno infatti ogni volta costruito un acquedotto, con tanto di serbatoio in cemento armato, diversi chilometri di tubazioni e decine di fontanelle. Questo da una parte allevia la fatica delle donne africane per l'approvvigionamento dell'acqua, recuperata da sempre con chilometri di cammino e fatiche immani (pensiamo al caldo!!) dall'altra consente una maggiore igiene ed anche, non è poco, di disporre di acqua per coltivare piccoli orti famigliari.

E questo i nostri alpini l'hanno fatto per una decina di volte!

Adesso, rispondendo ad una precisa richiesta di un altro missionario sempre in Tanzania stanno costruendo una Chiesa che, per gli abitanti, oltre all'aspetto ecclesiastico, costituisce un importante centro di aggregazione sociale.

Ovviamente tutti i materiali sia per gli acquedotti che per la chiesa devono essere spediti dall'Italia, a parte i mattoni, la sabbia ed il cemento che si possono acquistare in loco, per cui il lavoro non consiste solo in quello che si deve fare là ma anche nel tanto lavoro per recuperare i soldi per acquistare, qui e là, tutto quello che serve.

E al Cantanatale di quest'anno abbiamo invitato anche Peppino Orrù, il maestro del coro Sos Astores che abbiamo conosciuto al Cantanatale di due anni fa, che avevamo incontrato ad Olbia alla rassegna corale e, ultimamente a Roma all'udienza papale e con il quale abbiamo mantenuto un solido rapporto di amicizia.

Peppino ha portato la testimonianza della gratitudine della gente di Olbia per l'intervento di solidarietà operato del nostro gruppo alpini in occasione dell'alluvione dello scorso anno in quella zona della Sardegna.

 Stefano Gandini, che ha illustrato tutto il corso della serata, ci ha mostrato anche lo stralcio di un servizio di una televisione locale relativo alla consegna di una camionata di elettrodomestici che sono stati consegnati casa per casa a che ne aveva più bisogno, con la collaborazione di Peppino e di altri coristi sardi.

Il Cantanatale quindi non ha solo un aspetto artistico, pur importante, ma è un momento anche per parlare di solidarietà.

Rientra nello spirito del Natale così come i canti che ogni maestro ha inserito nel repertorio della serata.

Ho detto che i repertori erano diversi e si sono integrati fino alla fine quanto i tre cori hanno eseguito, tutti insieme, tre canti, coinvolgendo anche, come corista aggiunto, un ospite importante, il mister Giovanni Trapattoni spesso presente tra di noi.

La montanara, il Signore delle Cime ed il maestoso coro del Nabucco di Verdi hanno quindi concluso, con la magistrale direzione di  Andrea Miglio, Vanni Ferrari e di Pino Schirru la serata dando a tutti l'appuntamento al prossimo anno, al 28° Cantanatale!

Terminata la serata "ufficiale" si è tenuto il consueto "terzo tempo", il dopo-coro presso la sede del gruppo alpini dove, dopo un abbondante piatto di fumante pastasciutta (magari accompagnata da qualche bis, che non si lesina mai in questi casi…) le voci di tutti i coristi si sono unite a ruota …oops! a gola libera, in vari canti, fino a tarda ora…

Anche qui si sono sprecati con gli auguri, gli appuntamenti al prossimo Cantanatale, tra tutti: coristi, alpini e spettatori.

Al prossimo anno!

Eh, già, saremo ancora là……

Giuliano Perini

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